"Pur nel contesto negativo dei risultati della consultazione elettorale europea, la Segreteria provinciale del PdCI individua elementi positivi e confortanti nei risultati delle elezioni comunali nella provincia di Genova. “Aver dimostrato coerenza” afferma Roberto Delogu, segretario provinciale, “ed esserci presentati autonomamente come Lista Comunista in diversi comuni della provincia in alternativa al PD, ha riscontrato il favore di tanti elettori, stanchi di votare da anni liste civiche di oscura e ambigua composizione. Siamo riusciti ad eleggere sei consiglieri in quattro comuni della provincia genovese; marchiamo la nostra presenza nei consigli comunali di importanti centri quali Campomorone, Serra Riccò e Mignanego; conquistiamo tre seggi a Montebruno dove siamo la seconda lista per numero di voti. “Questi risultati premiano gli sforzi della federazione provinciale del Partito che, per la prima volta dopo venti anni (dallo scioglimento del PCI!), rilancia una presenza politica autonoma dei comunisti in alternativa a sistemi di potere consolidati. I comunisti tornano con molta umiltà tra il popolo con un impegno nuovo e nel tentativo di misurarsi con le realtà locali ed i bisogni urgenti dei ceti più disagiati, lontani dalla politica “politicante” dei salotti televisivi o degli “inciuci sotto banco” per la spartizione di poltrone. Tornando alle europee, Delogu precisa che i risultati a Genova dimostrano una sostanziale risalita dei consensi ai comunisti se raffrontati al fallimentare esito del progetto dell'Arcobaleno di un anno fa' che pure raccoglieva uno schieramento di forze ben più ampio. Qualsiasi tentativo di riproporre, alla luce del risultato delle recenti elezioni, riedizioni più o meno camuffate dell'Arcobaleno e che – tra l'altro - presuppongano un ruolo subalterno al PD, sono inaccettabili ed impercorribili (e per altro già seccamente bocciate dall'elettorato) in quanto rispondenti solo agli interessi di quel ceto politico che ha messo radici anche a sinistra e che ha portato quest'ultima al disastro degli ultimi anni.
giovedì 11 giugno 2009
Delogu:"Elementi positivi dalle elezioni provinciali"
"Pur nel contesto negativo dei risultati della consultazione elettorale europea, la Segreteria provinciale del PdCI individua elementi positivi e confortanti nei risultati delle elezioni comunali nella provincia di Genova. “Aver dimostrato coerenza” afferma Roberto Delogu, segretario provinciale, “ed esserci presentati autonomamente come Lista Comunista in diversi comuni della provincia in alternativa al PD, ha riscontrato il favore di tanti elettori, stanchi di votare da anni liste civiche di oscura e ambigua composizione. Siamo riusciti ad eleggere sei consiglieri in quattro comuni della provincia genovese; marchiamo la nostra presenza nei consigli comunali di importanti centri quali Campomorone, Serra Riccò e Mignanego; conquistiamo tre seggi a Montebruno dove siamo la seconda lista per numero di voti. “Questi risultati premiano gli sforzi della federazione provinciale del Partito che, per la prima volta dopo venti anni (dallo scioglimento del PCI!), rilancia una presenza politica autonoma dei comunisti in alternativa a sistemi di potere consolidati. I comunisti tornano con molta umiltà tra il popolo con un impegno nuovo e nel tentativo di misurarsi con le realtà locali ed i bisogni urgenti dei ceti più disagiati, lontani dalla politica “politicante” dei salotti televisivi o degli “inciuci sotto banco” per la spartizione di poltrone. Tornando alle europee, Delogu precisa che i risultati a Genova dimostrano una sostanziale risalita dei consensi ai comunisti se raffrontati al fallimentare esito del progetto dell'Arcobaleno di un anno fa' che pure raccoglieva uno schieramento di forze ben più ampio. Qualsiasi tentativo di riproporre, alla luce del risultato delle recenti elezioni, riedizioni più o meno camuffate dell'Arcobaleno e che – tra l'altro - presuppongano un ruolo subalterno al PD, sono inaccettabili ed impercorribili (e per altro già seccamente bocciate dall'elettorato) in quanto rispondenti solo agli interessi di quel ceto politico che ha messo radici anche a sinistra e che ha portato quest'ultima al disastro degli ultimi anni.
sabato 6 giugno 2009
La democrazia dei " democratici"
La campagna elettorale finiva alle 24 di venerdì.
La "disicampagna" elettorale prosegue nella notte, fino a oggi, con lo strappo dei nostri manifesti a Busalla, o la loro copertura, questi maestri della democrazia non perdono occasione per "istruirci" di come si comporta un vero democratico e partiti ad essa ineggianti..
La "disicampagna" elettorale prosegue nella notte, fino a oggi, con lo strappo dei nostri manifesti a Busalla, o la loro copertura, questi maestri della democrazia non perdono occasione per "istruirci" di come si comporta un vero democratico e partiti ad essa ineggianti..
venerdì 5 giugno 2009
I veri democratici...

I veri democratici non danno colpi bassi, non cercano inciucci, non sono arroganti, i veri democratici discutono delle loro idee, rimangono fermi ma si mettono in discussione, non cercano alleati dell'ultima ora, non sono voltagabbana a ogni soffio di vento alla ricerca di "opportunità" I veri democratici di questa campagna elettorale siamo noi. Per quanto possa essere grande o piccolo il nostro partito, sarà deciso dalle urne, ma nessuno potrà toglierci questo.
mercoledì 3 giugno 2009
Busalla comunisti uniti

Senesi Carlo candidato sindaco assessore comune di Genova
Duglio Gianni primo candidato consigliere
Ex presidente comunità montana
Lameroli Lino
Madaio Leandro 33
Manenti Marco Impiegato poste genova 50
Ponassi Irene Medico San Martino
Ruggiero Enrico Ex operaio Ansaldo, impiegato grandi navi veloci 45
Ruggiero Pietro studente 21
Pastorino Maurizio 55
Vitali Emanuele
Viola Andrea laureato precario 32
Capponi Cristina precaria 33
Balbi Elena
La lista comunisti uniti....A chi può dare fastidio?
Assistiamo ad una campagna vergognosa, piena di livore e colpi bassi, a Busalla, tutto questo in nome di una "democrazia" moderna, senza estremi ( la sinistra comunista..) La lista Storace che riempie la valle e spazi abusivi con i suoi manifesti, botta e risposta e poi ancora botta tra i presunti e arroganti candidati sindaci, nessuno escluso.
Tutti sanno la storia dei manifesti e gli appoggi esterni, interni, di lato, assist e calci d'angolo.
Per ultimo, un volantino vergognoso del comitato valseminella che indica di non votare Pastorino, ma ritorna il voto utile: o Summa o Bagnasco, ignorando e facendo ignorare che le liste a Busalla sono quattro, Senesi appunto, candidato nella lista comunisti uniti. si sà, più se ne ha piu se ne vuole, dopo essersi "comprati" giornali televesioni, e appunto "voto utile". Diciamo che rivogliamo indietro il voto utile, i nostri sponsor sono i lavoratori, la classe operaia, i poveri, i non rappresentati in questo spettacolo di basso profilo politico e umano, misto ad arroganza e superfialità.
La nostra lista non è conosciuta, pccato che è candidato primo consigliere un certo Duglio Gianni, presidente della comunità montana per anni, con un risultato lusinghiero alle spalle, per le provinciali a casella, un 3,5..
Certo, siamo una lista giovane: credo che se non fosse per il colore che può dare indicazioni sbagliate, si potrebbe chiamare "lista verde".
Disoccupati, operai, studenti e precari. Pochi superano i 30 anni, sicuramente nessuno è nei pastrocchi e nessuno ha interessi personali, forse la lista più credibile, nonnostante tutto.
Enrico Ruggiero.
Tutti sanno la storia dei manifesti e gli appoggi esterni, interni, di lato, assist e calci d'angolo.
Per ultimo, un volantino vergognoso del comitato valseminella che indica di non votare Pastorino, ma ritorna il voto utile: o Summa o Bagnasco, ignorando e facendo ignorare che le liste a Busalla sono quattro, Senesi appunto, candidato nella lista comunisti uniti. si sà, più se ne ha piu se ne vuole, dopo essersi "comprati" giornali televesioni, e appunto "voto utile". Diciamo che rivogliamo indietro il voto utile, i nostri sponsor sono i lavoratori, la classe operaia, i poveri, i non rappresentati in questo spettacolo di basso profilo politico e umano, misto ad arroganza e superfialità.
La nostra lista non è conosciuta, pccato che è candidato primo consigliere un certo Duglio Gianni, presidente della comunità montana per anni, con un risultato lusinghiero alle spalle, per le provinciali a casella, un 3,5..
Certo, siamo una lista giovane: credo che se non fosse per il colore che può dare indicazioni sbagliate, si potrebbe chiamare "lista verde".
Disoccupati, operai, studenti e precari. Pochi superano i 30 anni, sicuramente nessuno è nei pastrocchi e nessuno ha interessi personali, forse la lista più credibile, nonnostante tutto.
Enrico Ruggiero.
lunedì 1 giugno 2009
Vento di centro Cesa chiama i delusi Pd poi se la prende col Giornale

Il cielo è nuvolo sopra Genova e mentre i liguri sperano nel soffio della tramontana per far tornare il sole, il segretario nazionale dell’Udc Lorenzo Cesa si augura che presto «soffi un forte vento di centro per dare vita al grande partito della Nazione», progetto al quale gli esponenti dello scudo crociato stanno lavorando da tempo. E i risultati, promettono Cesa e il commissario regionale del partito Rosario Monteleone, si vedranno già dopo le europee, quando molti esponenti del Pd e qualcuno anche dal Pdl decideranno di traghettare verso Casini. A dire il vero in Liguria c’è già un consigliere regionale dei democratici, Fabio Broglia, che sta facendo campagna elettorale per Emanuele Filiberto e l’Udc. Sarebbe un ritorno all’ovile, ma Monteleone frena: «Non faccia il figliol prodigo. Non abbiamo vitelli grassi da ammazzare, qui di grasso ci sono solo io», scherza il vicepresidente del consiglio regionale.
La partita si sposta alle regionali del 2010, anche i sondaggi di questi giorni segnano il partito di centro come ago della bilancia con risultati che premierebbero la politica centrista, «una riflessione definitiva la faremo dopo il voto del 6- 7 giugno - spiega Cesa -: non è detto che prenderemo posizione da una parte o dall’altra, qui c’è da rompere il grande inciucio tra Burlando e Scajola che governano con un accordo sotterraneo questa regione. Detto questo credo sia molto difficile trovarci alleati di Rifondazione o di altre forze di sinistra che con la nostra cultura hanno poco da condividere».
Udc attendista sulle regionali che, invece, un’alleanza strana l’ha fatta a Busalla con una lista insieme a Italia dei Valori e Rifondazione Comunista, peraltro rinnegata dal Pdci, con Cesa che se la prende con il Giornale per averne dato conto: «Potrei fare esempi di paesi del sud dove il Pdl sostiene candidati a sindaco con Rifondazione - dice il segretario -. Si tratta di un accordo locale di poco rilievo. Di Pietro fa un opposizione cieca che trasuda odio per il Presidente del Consiglio e basta: non ha nulla a che fare con noi». E sul «caso Busalla» Rosario Monteleone precisa: «Nella giunta uscente di Pastorino ci sono due assessori appartenenti al nostro movimento, non c’è nulla di scandaloso».
sabato 30 maggio 2009
L’alleanza di Busalla tra Udc e Rifondazione fa infuriare il Pdci
«È stata una mossa scorretta, quel simbolo non gli appartiene». Parole pesanti quelle di Roberto Delogu segretario provinciale del Pdci. Si sono appena riappacificati ma già tornano a litigare. Rifondazione e Comunisti italiani, che per le elezioni europee hanno trovato l’intesa per la «Lista Comunista», riescono a dividersi e litigare per il comune di Busalla. È la conseguenza di quella strana alleanza che vede insieme, a sostegno del sindaco uscente Mauro Pastorino, Udc, Italia dei Valori e Rifondazione Comunista.
Il «gioco sporco» l’avrebbero fatto quelli del circolo Prc della Valle Scrivia che, per fare campagna a sostegno del sindaco uscente, hanno utilizzato il simbolo della «Lista Comunista» contrapponendolo a quello che sostiene Carlo Senesi, candidato a primo cittadino per il Pdci. «Nessuno mette in discussione il fatto che quelli di Rifondazione possano appoggiare altri candidati - attacca Delogu -. Veniamo da dieci anni di divisioni e il percorso per tentare un’unificazione sarà ancora lungo, ma qui c’è un gioco poco accettabile e frutto di una visione miope della politica. Chi vuole votare comunista, a Busalla, deve votare per Senesi, non ci sono altri candidati che abbiamo la nostra identità». Perché non si è tentata un’intesa comune su Pastorino? «Perché a livello nazionale e regionale andiamo dicendo che un’intesa con l’Udc non è possibile e poi veniamo a sposare le loro cause - critica duro il segretario provinciale del Pdci-. Pensavano che facessimo proprio come Casini che getta fango su Di Pietro e poi ci si allea insieme? No, questo noi non lo tolleriamo. Sapevamo da tempo che Rosario Monteleone avrebbe puntato su Pastorino e abbiamo pensato a impostazioni diverse perché il nostro simbolo non sarà mai accostato a quello dell’Udc».
Poi ci sono i contenuti che separano Pastorino dalla possibile intesa con Rifondazione: «Il sindaco parla di possibile delocalizzazione della Iplom, questo rischia di mettere i lavoratori contro la cittadinanza: è scorretto e resteremo in difesa dei lavoratori».
Il «gioco sporco» l’avrebbero fatto quelli del circolo Prc della Valle Scrivia che, per fare campagna a sostegno del sindaco uscente, hanno utilizzato il simbolo della «Lista Comunista» contrapponendolo a quello che sostiene Carlo Senesi, candidato a primo cittadino per il Pdci. «Nessuno mette in discussione il fatto che quelli di Rifondazione possano appoggiare altri candidati - attacca Delogu -. Veniamo da dieci anni di divisioni e il percorso per tentare un’unificazione sarà ancora lungo, ma qui c’è un gioco poco accettabile e frutto di una visione miope della politica. Chi vuole votare comunista, a Busalla, deve votare per Senesi, non ci sono altri candidati che abbiamo la nostra identità». Perché non si è tentata un’intesa comune su Pastorino? «Perché a livello nazionale e regionale andiamo dicendo che un’intesa con l’Udc non è possibile e poi veniamo a sposare le loro cause - critica duro il segretario provinciale del Pdci-. Pensavano che facessimo proprio come Casini che getta fango su Di Pietro e poi ci si allea insieme? No, questo noi non lo tolleriamo. Sapevamo da tempo che Rosario Monteleone avrebbe puntato su Pastorino e abbiamo pensato a impostazioni diverse perché il nostro simbolo non sarà mai accostato a quello dell’Udc».
Poi ci sono i contenuti che separano Pastorino dalla possibile intesa con Rifondazione: «Il sindaco parla di possibile delocalizzazione della Iplom, questo rischia di mettere i lavoratori contro la cittadinanza: è scorretto e resteremo in difesa dei lavoratori».
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