sabato 30 maggio 2009

L’alleanza di Busalla tra Udc e Rifondazione fa infuriare il Pdci

«È stata una mossa scorretta, quel simbolo non gli appartiene». Parole pesanti quelle di Roberto Delogu segretario provinciale del Pdci. Si sono appena riappacificati ma già tornano a litigare. Rifondazione e Comunisti italiani, che per le elezioni europee hanno trovato l’intesa per la «Lista Comunista», riescono a dividersi e litigare per il comune di Busalla. È la conseguenza di quella strana alleanza che vede insieme, a sostegno del sindaco uscente Mauro Pastorino, Udc, Italia dei Valori e Rifondazione Comunista.
Il «gioco sporco» l’avrebbero fatto quelli del circolo Prc della Valle Scrivia che, per fare campagna a sostegno del sindaco uscente, hanno utilizzato il simbolo della «Lista Comunista» contrapponendolo a quello che sostiene Carlo Senesi, candidato a primo cittadino per il Pdci. «Nessuno mette in discussione il fatto che quelli di Rifondazione possano appoggiare altri candidati - attacca Delogu -. Veniamo da dieci anni di divisioni e il percorso per tentare un’unificazione sarà ancora lungo, ma qui c’è un gioco poco accettabile e frutto di una visione miope della politica. Chi vuole votare comunista, a Busalla, deve votare per Senesi, non ci sono altri candidati che abbiamo la nostra identità». Perché non si è tentata un’intesa comune su Pastorino? «Perché a livello nazionale e regionale andiamo dicendo che un’intesa con l’Udc non è possibile e poi veniamo a sposare le loro cause - critica duro il segretario provinciale del Pdci-. Pensavano che facessimo proprio come Casini che getta fango su Di Pietro e poi ci si allea insieme? No, questo noi non lo tolleriamo. Sapevamo da tempo che Rosario Monteleone avrebbe puntato su Pastorino e abbiamo pensato a impostazioni diverse perché il nostro simbolo non sarà mai accostato a quello dell’Udc».
Poi ci sono i contenuti che separano Pastorino dalla possibile intesa con Rifondazione: «Il sindaco parla di possibile delocalizzazione della Iplom, questo rischia di mettere i lavoratori contro la cittadinanza: è scorretto e resteremo in difesa dei lavoratori».

I nuovi amici di Casini: Tonino e Agnoletto

Passando da Genova per il suo tour elettorale, davanti alla platea dei sostenitori dell’Udc, Pierferdinando Casini aveva ribadito: «Con tutti potremmo tentare alleanze e ragionare su assetti futuri, tranne che con Di Pietro. È inaffidabile, non sai mai da che parte sta». Applauso a seguire e visi sollevati e sorridenti. Sono bastate però, appena ventiquattro ore al commissario regionale ligure del partito Rosario Monteleone, per «smentire» quanto detto dal suo leader. Anzi, ad allargare la coalizione, ci si è messo anche Vittorio Agnoletto che sostiene lo stesso candidato di Pier e Tonino.
Tutto per un’alleanza elettorale in Valle Scrivia. A Busalla, paese della provincia di Genova a venti chilometri dalla città e tra gli appuntamenti per le amministrative più rilevanti in Liguria in questa tornata elettorale, il prossimo 6 e 7 giugno si sfideranno in quattro per guidare la cittadina. Giocano: per il Pd Marco Bagnasco con la lista «Busalla democratica», Giovanni Summa del Popolo della libertà con «Busalla domani», Carlo Senesi farà il portabandiera dei «Comunisti uniti per Busalla». Poi, il quarto candidato. È il sindaco uscente Mauro Valerio Pastorino così politicamente astuto da riuscire a mettere intorno al suo nome un’alleanza che va da Rifondazione Comunista fino all’Udc, democratici esclusi. Tutti uniti sotto il simbolo «Prima il paese, poi la politica». Il bello è che si passa per l’Italia dei Valori. Il movimento che Casini ha rinnegato anche a Genova, forse ignorando dell’alleanza stretta dai suoi colonnelli liguri.
I manifesti a sostegno di Pastorino sono apparsi martedì, il giorno successivo al comizio al pesto del leader centrista, quando lo scudo crociato ha tappezzato il paese con lo slogan «Per il futuro di Busalla sostieni Pastorino». Vicino allo scudo crociato che invita i suoi elettori a scegliere il simbolo della lista civica, ecco apparire quelli dell’Italia dei Valori e, poco più in là, ancora cartelloni che invitano i busallesi a dare la loro preferenza al sindaco uscente. Hanno il simbolo di Rifondazione Comunista e Comunisti Italiani, riportano anche il nome dell’europarlamentare Vittorio Agnoletto che arriverà domani a sostenere Mauro Pastorino.
E qui si apre un’altra crepa. Quella tra comunisti. Il Pdci non vuole vedere accostato il simbolo Udc alla falce e martello che potrebbe portare ad una resa dei conti tra alleati di Rifondazione e Pdci a causa della disputa sul simbolo. Il circolo del Prc della Valle Scriva, infatti, ha deciso di non sostenere Carlo Senesi e di appoggiare Pastorino. Ma facendolo ha utilizzato il simbolo comunitario per le europee scatenando la reazione della segreteria provinciale dei Comunisti italiani: «Noi abbiamo il nostro candidato - tuona Roberto Delogu - e non vogliamo vedere la falce e martello vicino allo scudo crociato».

giovedì 28 maggio 2009

Iplom : ambiente sì, ma prima di tutto il lavoro!

Vicenda Iplom: anni di discordi preelettorali, proposte e ultimatun disattesi.
Apriamo una parentesi,ricordando come 40 anni fà la vallescrivia era una zona industriale, operaia.
Chiudiamola, guardando oggi le realtà produttive: tra Bundy, FIP e Iplom solo una versa in buona salute, l'Iplom appunto.
Due incendi in tre anni, inquinamento, lo Scrivia ormai morto come fiume..Certo!
Però...Decentramento: abbiamo vissuto molti "decentramenti" a Genova e provincia, risultato, chiusura delle aziende ( vedi Ansaldo, Italsider..ecc..) perdità di lavoro, perdità della qualità del lavoro. Non pensiamo sia possibile decentrare l'Iplom per varie ragioni, sicuramente ci opporremo al decentramento selvaggio, riteniamo comunque deleterio per la classe lavoratrice qualsiasi decentramento, per il mantenimento del lavoro nella valle, per la perdita della qualità del lavoro per i lavoratori della valle.
Proponiamo quindi un monitoraggio più rigoroso sugli scarichi della raffineria, misure di sicurezza, sia per la popolazione ma anche per il lavoratore. Riteniamo che un partito comunista debba avere come prima battaglia la difesa della classe operaia...
Ma poi, chi crede veramente che l'Iplom sarà decentrata? Perchè non nei 5 anni passati, con l'amministrazione di allora.. Decentramento Iplom, specchi per allodole di propaganda elettorale che potrebbe divenire la scusante per la messa fuori di 300 lavoratori, non comprese le ditte che lavorano intorno..Insomma,oltre a essere contrari al decentramento, siamo anche perplessi verso chi lo propone..

mercoledì 27 maggio 2009

I manifesti di Busalla...


A Busalla notiamo che è in atto un tentativo di governo monocolore, da parte dei compagni dell'UDC (SICH) e dai fratelli di Rifondazione della valle scrivia ( doppio sich). Probabilmente sarà d'obbligo la legge reale, un governo di unità nazionale --ops comunale è neccessario, per la democrazia.
Siamo comunisti, non faremo querele, non diremo che il simbolo comune è stato usato per creare confusione e per dare e portare voti a Pastorino. Certo, se Rifondazione della valle vuole fare campagna per Pastorino, lberi di farla, ma forse dire anche che sono loro e non la sinistra europea a dare questa indicazione.
Come comunisti uniti corriamo da soli, non abbiamo indicazioni se non per la nostra lista! Vota Senesi, Duglio. Contro l'ulteriore inciuccio, della serie "non tutti nella capitale sbocciano i fiori del male (DE Andrè)..Anche in paese...
Saluti comunisti!

lunedì 25 maggio 2009

Episodio di intolleranza xenofoba su corriera Casella Genova


Questa mattina, sull'onda della crescente xenofobia imperversante sull'Italia un fatto grave considerando le conseguenze umane di una povera famiglia di immigrati costretti a lasciare il proprio paese per vivere.
LA donna sudamericana è stata oggetto di lanci di materiali di diverso tipo, derisioni e frasi intolleranti, fino al punto che, notando la figlia piu avanti per andare a scuola piangente, inizia ad alzarsi e protestare.
Le provocazioni continuano anzi aumentano, fino al punto che dopo un richiamo placato da parte mia a finire la belle esibizione di "razza pura" si alza una donna, mentre salgono delle persone, una per la verità. Poche parole, sembra inizi la calma, ma dopo pochi minuti l'esibizione di stampo ariano continua. Un richiamo all'autista, incurante, fino a che decido che non posso per coerenza e per rigetto personale contro ogni forma di razzismo stare a guardare. Intervengo, avendo ben visto gli autori e l'autore principale della "marcetta" stile ventennio, e un baldo giovane mi invita a un confronto tra me e lui. Sinceramente non mi aspettavo di meglio, oviamente sull'invito ho agito con la testa dei 50 anni quasi che ho, contro la baldanza del bulletto vestito di nero.
Interviene anche mio figlio in mia difesa, finisce tutto li, con il coretto "guarda come dondolo a testa in giu..."
Dopo l'agressione di Brignole, avuta per mano di fascistelli contro di me e mio figlio, ho imparato che non c'è dialogo e che i fascisti o chi di mentalità fascista, agiscono proprio come la canta la canzone, escono dalle fogne di nascosto, colpiscono, fuggono.
Questi episodi di intolleranza vanno condannati, respinti, ostacolati , combattuti.
Una mentalità comunista non può tollerare che un fratello proletario possa essere oggetto di umiliazione da parte di presunti italioti. Ho qualche fratello italiano, se proletario, ho molti fratelli nel mondo, se proletari. Esistono le classi, esistono i manipolatori e i manipolati.
Proletari di tutto il mondo , unitevi, non è uno slogan, è un'idea di fratellanza.
Una bella idea contro l'individualismo odierno, ricorrente , razzista, xenofobo, pericoloso.

Più forza ai lavoratori della Valle!

Quattro liste in corsa per la vittoria, sindaco e giunta. La nostra lista non è così ambiziosa, facile pensare che non possa aspirare a sindaco e giunta, si presenta con la pretesa di rappresentare i lavoratori, cosa gratificante, per noi comunisti!
La lista, probabilmente la più "verde" è formata oltre che dal candidato sindaco Carlo Senesi, da un certo Gianni Duglio, ex presidente della comunità montana, un compagno della prima ora, subito entrato nella "cosa rossa" fin dai suo albori. Primo segretario della federazione genovese dei comunisti italiani, una garanzia dal punto di vista del valore della persona, anche i "nemici" politici ne converranno.
In coda operai, lavoratrici, studenti e precari: chi meglio di loro possono conoscere i problemi legati alla loro classe sociale, al loro stato? Insomma, il programma, ci si chiederà che programma abbiamo, se l'Iplom la faremo chiudere, se l'ospedale lo faremo diventare funzionante, e cosi via dicendo, dalle biomasse al 3° valico.ops. Ho citato una cosa dimenticata, già il terzo valico...
Abbiamo la pretesa di rappresentare la classe lavoratrice, senza se e senza ma, del resto, è la storia di ogni partito comunista che sia degno di questo nome, dicevo sopra a nome della lista, rappresenteremo la classe operaia, difenderemo i lavoratori dell'Iplom da tutte le strumentalizzazioni e campagne elettorali che, da anni a sta parte, lasciano il tempo che trovano finite le elezioni.
Ricordo da bambino quando mia madre trovò lavoro nella valle, allora eravamo tre fratelli, mia madre lavorava per tutti noi; quante fabbriche a Busalla!
Rivedere la Vallescrivia un centro che distribuisca ricchezza, non ai signorotti dei palazzi, ma alla classe lavoratrice, a noi, quindi, che abbiamo bisogno di lavorare per mangiare, innnanzi tutto, che siamo oggi costretti a fare ore e kilometri per lavoro, pendolari da una vita, con i mezzi di trasporto sempre piu scarsi.
In finale, i propositi conosciuti storici, non abbiamo accettato la svolta della Bolognina, non solo un fatto elettorale, ma di pensiero, di cuore, per essere sentimentali. Si, perchè la falce e martello l'abbiamo nel cuore, ma anche nei nostri simboli, che speriamo possano unirsi a quelli di tutti gli altri partiti per formare un unico grande partito comunista operaio, di sinistra, di opposizione di classe, nonnostante tutto, nonostante "alcuni" remino contro la nostra seppur piccola lista, ma frutto di un lavoro faticoso, creata con la forza delle braccia, con il sudore della fronte! Si ovvierà sulla giustezza delle idee, ma non certo sul gran da fare prodotto dalla FGCI di sezione, e militanti del partito, sulla buona fede, insomma, innanzitutto!
Invitiamo alle europee a votare la lista comunista anticapitalista, formata da Rifondazione Comunista, Comunisti Italiani ( noi) Consumatori e socialismo 2000.
Poche parole, preferiamo i fatti, secondo la frase di Lenin " i fatti hanno la testa dura".
Ruggiero Enrico, candidato nella lista comunisti uniti a Busalla.